|
Preparate il vostro sito per la
traduzione
|
![]()
guadagnare tempo e denaro
occorre, però, gettare delle buone basi!
Conferenza di Jean-Pierre Jumez tenuta il 13 settembre 2000 presso il CNIT La Défense
Localizzare un sito in più lingue è sinonimo di incremento del mercato. La procedura, tuttavia, può comportare vari oneri. Innanzi tutto, i testi e la presentazione della vostra ditta devono adattarsi il più possibile alle realtà attuali del target, in secondo luogo, è opportuno procedere all'attenta analisi di alcuni dettagli quali, ad esempio, le immagini, i segni convenzionali (valute, date, misure…, parole chiave, alt…).
ADATTAMENTO
DEL CONTENUTO
E' fondamentale rivolgersi a specialisti del settore o a società che collaborino con personale qualificato. Una società seria non può limitarsi a rivendere i servizi di specialisti sparsi per il mondo, ma deve garantire una piattaforma editoriale, basata sulle procedure della stampa scritta:
PREPARAZIONE
DEL CONTENUTO
Un testo chiaro e fluente dal punto di vista stilistico, facilita il lavoro della società di traduzioni. Se nel sito si utilizzano catcher molto elaborati, giochi di parole, o ci sono precisi riferimenti storici o culturali, il lavoro di adattamento è necessariamente più delicato e comporta, di conseguenza, un aumento della spesa.
Curare l'omogeneità della terminologia. Se si decide di scrivere "bici" evitare di scrivere, in un'altra parte del testo, "bicicletta", poiché si rallenterebbe la traduzione. Per quanto possibile, evitare l'uso di termini prettamente tecnici e scegliere parole più comprensibili per l'utente.
Ripetiamo, ancora una volta, che una società seria deve essere in grado di ottimizzare il lavoro, proprio per evitare questo tipo di contrattempi e facilitare gli aggiornamenti: inoltre, si avvale di software particolari che creano una base dati personale, in tutte le lingue richieste. Pertanto, di pari passo con la traduzione del sito (o durante la fase di aggiornamento), il software propone ai traduttori i termini già tradotti e convalidati. L'uniformità è quindi assicurata (indipendentemente dal traduttore chiamato a lavorare sul sito) e i costi risultano, di conseguenza, inferiori, proprio in virtù del fatto che, incrementando la terminologia di base, si incrementano i termini o le frasi pre-tradotte.
PER LA QUALITÀ DELLA VOSTRA IMMAGINE E DEI CONTENUTI DEL SITO QUESTE FASI SONO INDISPENSABILI. A questo punto il rischio è molto serio: il minimo errore potrebbe incidere sulla qualità e sull'immagine del vostro sito (ricordate le modalità di impiego degli orologi giapponesi di un tempo). I vostri visitatori vi giudicano da quello che vedono. Voi potete anche continuare a insistere NOI SIAMO I MIGLIORI, ma stenteranno a credervi .
UN
INDIRIZZO IP PER LINGUA?
Molti robot e crawlers sono….. razzisti. Inizialmente si interessano al vostro sito, ma in seguito, scoprono una lingua a loro estranea che li fa fuggire spaventati. E' importante, quindi, nel contesto di un'accurata programmazione di un sito, registrare un dominio per lingua e chiedere al fornitore di realizzare semplicemente uno specchio o un clone. Se il vostro dominio iniziale è dupont.com, è sufficiente registrare dupont-japan.com, dupont-deutschland.com, dupont-espana.com: sarà molto difficile, in seguito, registrare direttamente un nome tradotto in una lingua asiatica, senza passare attraverso l'alfabeto latino (consultateci).
GESTIONE
DI UN SOLO INDIRIZZO IP
Costruzione di un sito "pronto da tradurre"
Disegno architetturale
Da questo punto in poi, è opportuno prevedere un'architettura mirata (banner,
un adeguato numero di strutture ad albero). La società che si occupa dell'integrazione
deve obbligatoriamente conoscere i problemi legati all'incompatibilità e deve
disporre degli strumenti e del personale
adatti alle vostre esigenze (DreamWeaver in ogni lingua, basato su un OS
ugualmente localizzato).
E' da questo momento che si deve avere un'idea ben precisa della struttura della
pagina proprio per consentire una rapida reintegrazione, secondo uno schema
pre-impostato.
Non moltiplicare l'apertura dei menu.
Nell'ipotesi di una programmazione CGI, fare attenzione ai nuovi indirizzamenti
che potrebbero causare problemi.
Pensare, durante la progettazione delle pagine, agli utenti finali, probabilmente
abituati ad altri sistemi di misura, di tempo e di valuta.
Struttura dei codici:
La codifica, o charset, consente al navigatore (IE o Netscape o Copernic) di
riconoscere la lingua e di aprire automaticamente la pagina html nella codifica
corrispondente a quella lingua in particolare (codice ISO). Le lingue europee
non pongono eccessivi problemi.
Per le lingue asiatiche, è opportuno utilizzare l'unicode o i caratteri double byte. Per alcune lingue non previste (ad esempio, il sanscrito) tutto dovrà avvenire tramite immagini (interattività tramite imagemaps).
Scegliendo i double bytes, i caratteri utilizzati in ogni lingua debbono essere indicati nel codice fonte html. Ad esempio, per i siti che debbono essere tradotti in cinese semplificato (Cina Popolare), la codifica dovrà essere " Big5, mentre per i siti giapponesi, si utilizzerà "shift_jis".
E' opportuno, tuttavia, limitare la codifica ad un solo formato e creare altri IP locali per non disorientare i robot.
Secondo i formati, si può creare una codifica che deve rimanere separata dai testi da tradurre. Si evitano in tal modo delle sorprese, perché i traduttori possono non essere in grado di individuare il testo da tradurre. D'altra parte, la presenza di segni cabalistici impedisce al traduttore di concentrarsi e di utilizzare gli strumenti di correzione automatica.
I siti molto ricchi e interattivi sono spesso basati sui BDD il cui contenuto cambia in permanenza. Questi testi possono essere esportati in html o in Excel prima di essere affidati ai traduttori. I fogli elettronici (Excel o Quattro Pro) sono formati che pongono problemi ai traduttori. Anche i formati .asp sono difficili da gestire per le traduzioni, ma non se ne può fare a meno. La società di traduzione dovrà prevedere costi più elevati per questi tipi di formato: pensate all'ebraico e all'arabo, che si scrivono da destra verso sinistra (le ultime versioni di IE consentono, comunque, un'inversione automatica).
Immagini
Inserire tutte le immagini in una directory a parte (architettura chiara e precisa per un lavoro d'équipe)
Indicare con precisione le immagini che contengono testo e, una volta sviluppato il sito, collocare i testi a fianco delle immagini.
I GIF e i JPEG che contengono testo sono già appiattiti. Bisogna rifare completamente l'immagine e questo implica perdita di tempo e, spesso, il mancato rispetto del prodotto finito all'oroginale, dal punto di vista qualitativo. E' più conveniente quindi fornire alla società di traduzione/integrazione formati come: PSD, CorelDraw, Illustrator, conservando le matrici originali.
Lasciare sufficiente spazio per consentire l'inserimento di parole più lunghe (secondo la lingua, in particolare per il tedesco).
Fornire direttamente la lista dei font o inviare i font utilizzati per le immagini: la ricerca di font può richiedere molto tempo all'operatore addetto all'integrazione .
Pensate che tutto questo sia complicato! Certamente, ma se si paragona questo pur oneroso impegno al costo di una campagna mondiale su supporti standard, non avrete più alcuna esitazione.
[ Afrikaans | Albanian
| Arabic
| Armenian | Bamileke
| Basque | Brazilian
| Catalan | Chinese
| Corsican | Czech
| Danish | Dutch
| English | Estonian
| Finnish
| French | Georgian
| German | Greek
| Gujarati | Hindi
| Hebrew |
Hungarian |
Italian | Indonesian
| Japanese | Kannada
| Kazakh | Korean
| Latvian | Lithuanian
| Malay | Maltese
| Ndebele | North
Sesotho | Norwegian
| Oriya | Picard
| Polish
| Portuguese |
Punjabi | Qichua|
Reo Maohi | Russian
| Sanskrit | Serbian
| Spanish
| Swahili | Swedish
| Telugu | Thai
| Tswana | Turkish
| Valencian | Xhosa
| Zulu ]
EDIT sarl - 50, Rue de Miromesnil - 75008 Paris, France
Voice: 331 42-68-18-14 / Fax: 331 42-68-18-16
email : edit@edit.fr